Lymphonet / Metodo / Pressoterapia internittente

 
LA  PRESSIONE DOLCE INTERMITTENTE
Lo stivale o la manichetta dovrà essere preferibilmente diviso in più camere scomparti, separati e sovrapposti. Noi abbiamo dimostrato che questa applicazione terapeutica, si limita strettamente all’evacuazione della frazione liquida dell’edema e che non ha alcuna incidenza sul riassorbimento delle macromolecule (proteine, ...).
 

Le sperimentazioni che noi abbiamo condotto su 12 pazienti con catetere Swan-Ganz hanno dimostrato (OL 1.11) che tutti i parametri emodinamici  sono aumentati al momento  dell’applicazione della pressione sugli arti inferiori,: la pressione auricolare destra nell’arteria polmonare, così come la pressione capillare d’occlusione  sono aumentate in modo molto significativo.
Questo testimonia la veridicità  dell’incidenza considerevole della pressoterapia sulla frazione liquida dell’edema (per via venosa).
 

Questa pratica non può dunque essere utilizzata da sola per il rischio di concentrazione delle macromolecole dell’edema e di conseguenza  favorire il processo di fibrosi progressiva.
La presso terapia è dunque assolutamente  contro indicata sui pazienti che presentino un edema consecutivo ad insufficienza cardiaca.
 

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Webmaster: F.WILPUTTE@LYMPHO.NET Ultimo aggiornamento: 09/12/00